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LUCIDATURA, RESTAURO E MANUTENZIONE

  • Che cos’è il terrazzo alla Veneziana? Il terrazzo alla veneziana è un tipo di pavimento molto particolare. Al di là del fattore puramente estetico, vi è un fattore tecnico che lo contraddistingue da qualsiasi altro tipo di pavimentazione sul mercato. Il terrazzo alla veneziana viene, infatti, interamente realizzato sul posto. Tutti i materiali che lo compongono – cemento, ossidi coloranti, granulato di marmo – arrivano in cantiere allo stato naturale e separati fra loro; nulla è pre-confezionato o pre-lavorato. Ogni fase del lavoro – dal getto del sottofondo al trattamento finale a cera – viene eseguita sul posto utilizzando materiali, attrezzature e tecniche di lavorazione specifici
  • In che modo posso avere un terrazzo alla veneziana? Prima di dare conferma definitiva del lavoro, è necessario accertarsi che non esistano fattori di impedimento che possano complicare l’esecuzione dei lavori o che possano causare nel tempo difetti anche gravi nel pavimento. È necessario disporre di un’area di scarico quanto più possibile vicino al fabbricato, di dimensioni sufficientemente ampie, dato che sarà il luogo ove verranno preparati i vari materiali per la posa del terrazzo. Il materiale e l’attrezzatura necessari alla formazione del terrazzo vengono trasportati dalla nostra sede al cantiere con autocarri di piccole dimensioni. Nel caso di pavimenti da eseguire ai piani superiori si dovrà accertare la possibilità di posizionare un argano montacarichi; qualora in cantiere fosse disponibile una gru, si dovrà concordarne l’utilizzo con l’impresa proprietaria della stessa; l’onere derivante dall’uso di tale attrezzatura per il sollevamento al piano di lavoro di materiale e attrezzatura sarà a carico del committente.
  • Quali sono le necessità del cantiere? Materiali, manodopera e ogni altro onere necessario alla formazione del pavimento sono a nostro carico e compresi nel prezzo concordato; sono tuttavia esclusi gli oneri derivanti dalla fornitura dell’acqua e della corrente elettrica. Un onere particolare di cui il committente dovrà farsi carico, è quello relativo allo smaltimento dei fanghi prodotti durante la fase di levigatura e lucidatura. È bene ricordare che tali fanghi non sono tossici – trattasi di polveri di marmo e cemento inertizzato misti ad acqua – e che quindi la loro presenza in cantiere non può costituire pericolo alcuno, né per le persone né per l’ambiente. È sufficiente predisporre uno spazio in modo da poter convogliare i fanghi in apposite sacche che, dopo un breve periodo di tempo, si saranno compattati e si potranno quindi smaltire in discarica. Nei cantieri in cui non sia possibile risolvere lo smaltimento dei fanghi nel modo descritto, la ditta ha i mezzi per provvederne comunque la raccolta e lo smaltimento: tale onere sarà conteggiato a parte.
  • Come proteggere il pavimento durante i lavori? È preferibile evitare di calpestare il sottofondo per il periodo della sua stagionatura: si potrebbe, infatti, comprometterne l’integrità e danneggiarne la superficie impedendone un efficace ancoraggio al getto successivo del terrazzo vero e proprio. Una volta consegnato il pavimento finito, è consigliabile proteggerne la superficie fino a quando non siano terminati tutti gli altri lavori relativi alla finitura del cantiere. Si può utilizzare del tessuto geotessile (tessuto-non-tessuto), facilmente reperibile in qualsiasi rivendita di materiali edili o altro materiale che comunque permetta una corretta traspirazione del terrazzo. Si vieta tassativamente pertanto l’uso del nylon o altre pellicole impermeabili che provocherebbero danni anche irreparabili causati dal fenomeno della condensa.
  • Ci possono essere imperfezioni sul pavimento? Il terrazzo “alla veneziana” essendo un prodotto artigianale dove l’apporto del lavoro manuale è di gran lunga preminente rispetto a quello meccanico può essere causa di imperfezioni che, qualora si dimostrino di una certa entità, rendono necessario un intervento di ripristino. Al fine di evitare spiacevoli malintesi alla consegna dei lavori è bene ricordare come il terrazzo “alla veneziana” sia un conglomerato composto da graniglie di marmo e cemento, e per questo motivo il suo aspetto definitivo non può risultare perfettamente omogeneo come una lastra di marmo o di granito; la tipica lucidatura del terrazzo è, difatti, leggermente “ambrata” e mai “a specchio” come appunto altri generi di pavimentazione; nella superficie del terrazzo finito è normale riscontrare fori di piccole dimensioni. Nonostante la cura nella scelta e nella posa dei materiali, non si può escludere completamente l’ipotesi di eventuali fessurazioni della superficie del terrazzo, anche a distanza di anni: in ogni caso, grazie a particolari tipi di resine sintetiche oggi disponibili sul mercato, è sempre possibile intervenire, anche nel corso degli anni, per ripristinare lo stato originale del terrazzo. La tecnica di levigatura del terrazzo produce inevitabilmente lievi ondulazioni della superficie: il terrazzo, comunque, per propria caratteristica, tende a sollevarsi leggermente in prossimità dei bordi, questo dovuto ad un naturale effetto dovuto al ritiro del legante cementizio.
  • Che tipo di manutenzione è necessaria sul pavimento? Il terrazzo “alla veneziana” è un tipo di pavimentazione noto per la sua robustezza e per la praticità della manutenzione. Una volta terminati gli ultimi lavori di finitura – tinteggiature, montaggio dei serramenti, ecc.- il terrazzo può presentare degli aloni di opacità effetto della polvere feritasi sullo strato di cera solida stesa dopo la lucidatura finale; per riportare il terrazzo al suo aspetto ottimale è sufficiente asportare la polvere con un panno bagnato e quindi lucidarlo con una lucidatrice domestica. Nel tempo è consigliabile riprendere periodicamente il trattamento a cera almeno nelle zone maggiormente esposte all’usura. Si consiglia di passare prima un panno umido, quindi stendere, con lo stesso panno, un leggero strato di cera liquida lucidabile e asportarle con una lucidatrice. Per ottenere una lucidatura particolarmente brillante suggeriamo di adattare alle spazzole della lucidatrice un velo di lana d’acciaio – la comune “paglietta” – che, oltretutto, assicura il totale asporto della cera rimasta in superficie.
  • Che prodotti posso utilizzare per pulire il pavimento? È preferibile evitare di lavare frequentemente il terrazzo, soprattutto con detergenti inadeguati. Prodotti troppo aggressivi come ammoniaca, candeggina, detersivi a base di acido cloridrico, possono corrodere la superficie del terrazzo fino a rendere necessario un’altra lucidatura. È preferibile pertanto usare detersivi a base neutra e, in ogni caso, mai in soluzione troppo concentrata.
  • Se si macchia il pavimento come posso intervenire? La gran parte delle macchie che si possono provocare in un pavimento, si possono catalogare in due categorie: macchie dovute a sostanze acide (vino, bibite, succhi di frutta, frutta e ortaggi, detersivi), macchie dovute a sostanze oleose. Nel primo caso viene provocato un alone opaco corrispondente esattamente all’estensione della macchia. Si consiglia pertanto di passare un panno imbevuto di cera (anche solida) solo in corrispondenza della macchia stessa. L’operazione si può ripetere più volte fino al completo ripristino della lucentezza. Nel caso di macchia di olio si assicura che nel tempo questa tende a sparire in quanto viene lentamente assorbita in profondità. In ogni caso si può cospargere la macchia con una polvere assorbente (anche il comune borotalco) e lasciarla agire per qualche giorno. Prodotti come trielina, acetone, diluente possono essere usati senza timore di danneggiare il pavimento. Se con questi semplici espedienti non si riesce ad ottenere un risultato soddisfacente è necessario interpellare la ditta che potrà intervenire con procedimenti professionali più efficaci.